L’ACQUA
È VITA
INTERVENTO
INTEGRATO PER MIGLIORARE L’ACCESSO ALLE RISORSE
IDRICHE
E LE CONDIZIONI IGIENICO-SANITARIE NELLA REGIONE DEL
TIGRAY, IN ETIOPIA
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Progetto A.A.T.O.
a cura del
V.I.S.
in partenariato con la
Fondazione Butterfly Onlus
per il miglioramento delle condizioni idriche e
igienico-sanitarie in
Tigray– Etiopia

Obiettivi
Il progetto intende migliorare le condizioni di
salute della popolazione di 10 villaggi nei
distretti di Irob
e Saesietsaeda-Emba
nella Regione del Tigray (Etiopia)
favorendo l’accesso a fonti di acqua pulita per uso
domestico e agricolo, aumentando il livello di
conoscenza delle pratiche nutrizionali, di buon
utilizzo dell’acqua e prevenzione delle malattie,
migliorando le tecniche di irrigazione, e
potenziando le strutture sanitarie comunitarie.

Regione del Tigray

La
regione si trova a nord dell’Etiopia ed ha una
superficie di circa 61.500 kmq, che corrisponde
al 5,6% del totale della superficie del Paese.
Sono circa 5 milioni gli abitanti del Tigray e
l’85% è rappresentato da popolazione rurale.
Questa regione é stata segnata da circa 20 anni
di guerra civile, che ha generato una grave
crisi economica e sociale, sia in termini di
distruzione di infrastrutture fisiche che di
estremo impoverimento della popolazione.
Le attività economiche principali sono
costituite dall'agricultura e dall' allevamento.
La zona orientale del Tigray è soggetta a
ricorrenti siccità e i distretti Irob di
e Saesie Tsaeda Emba,
aree target del progetto,
sono tra quelli più colpiti dall'insicurezza
alimentare.
L'insicurezza alimentare a livello di singole
famiglie può nascere da svariate cause, e può
arrivare a livelli devastanti quando molteplici
cause si sommano: in quei casi l’insicurezza
alimentare cronica è uno dei rischi più comuni.
Proprio perchè l'agricoltura è l’elemento
fondante per la sopravvivenza delle comunità
locali, l’avvento delle siccità ha conseguenze
negative su tutti gli aspetti della vita delle
famiglie.
Motivazioni di una
scelta
Questo progetto nasce dalla positiva esperienza
del progetto Una goccia nel mare fa miracoli, e
dalla continua e proficua collaborazione tra
VIS, Fondazione Butterfly e i Salesiani di Don
Bosco nel settore idrico. Le ragioni
che hanno portato a scegliere la presente azione
sono le seguenti:
- L'accesso
limitato all’acqua potabile e ai servizi
igienici di base
Anche se l'acqua è riconosciuta come essenziale
per la vita, per la salute e la dignità umana,
nei due distretti interessati, non vi è
sufficiente disponibilità di fonti d’accesso
all’acqua per soddisfare le esigenze di base.
- Le
limitate conoscenze e pratiche in materia di
nutrizione, igiene personale e strutture
igienico-sanitarie.
Il problema centrale, che sta progressivamente
portando a un peggioramento dello stato di
salute delle comunità locali, è la limitata
conoscenza e pratica in materia di nutrizione,
igiene personale e strutture igienico-sanitarie.
Tali carenze portano ad una elevata incidenza di
patologie molto comuni quali: diarrea, infezioni
respiratorie, problemi della pelle, anemia,
malnutrizione, HIV-AIDS, ecc.
-La forte determinazione ad implementare un
progetto che non rientrasse nei canoni di un
intervento di emergenza quanto piuttosto in
quelli della riabilitazione e dello sviluppo
avendo quindi un approccio a lungo termine.
I beneficiari del presente progetto sono I
beneficiari dell’intervento, a seconda dei
diversi aspetti del progetto, si possono
raggruppare per:
famiglie,
che saranno destinatarie dirette di attività di
sensibilizzazione su acqua, igiene e salute,
svolte porta a porta; costruzione di latrine;
costruzione di piccole cisterne per gli orti
familiari;
- associazioni di
agricoltori,
che beneficeranno dell’introduzione di sistemi
di irrigazione comunitari, di formazione in
ambito di produzione e commercializzazione dei
prodotti agricoli, scambi di buone pratiche ed
esperienze; anche esse saranno formate sui temi
specifici della gestione dei nuovi impianti di
irrigazione, delle nuove tecniche di produzione
agricola, ecc.
-
comitati villaggio
(WATSAN),
che beneficeranno della formazione sulla
gestione delle risorse idriche della zona e
sulla manutenzione e conservazione dei nuovi
impianti realizzati; per il ruolo a loro
assegnato, i WATSAN rivestiranno un ruolo chiave
nella politica delle risorse idriche locali;
- villaggi,
che beneficeranno della costruzione di cisterne,
pozzi d’acqua e latrine comunitarie;
dell’istituzione di club di igiene e sanità in
cui si farà formazione su pratiche di igiene e
salute; di eventi di sensibilizzazione
comunitaria su alimentazione, la cura dei
bambini; degli inceneritori costruiti nei posti
di saute.
-
scuole,
che beneficeranno della costruzione di latrine,
sistemi di smaltimento dei rifiuti;
- distretti,
che beneficeranno della formazione dei propri
esperti e addetti.
Sostenibilità
finanziaria, politica e sociale dell'intervento
Dopo la fine del
progetto, la gestione dei pozzi, delle latrine,
e di tutte le opere realizzate sarà
integralmente sostenuta finanziariamente dalle
comunità locali attraverso il lavoro dei
Comitati di Villaggio ed un sistema di
“cost recovery”
permetterà, grazie al contributo dl una piccola
somma a fronte dell'utilizzo dell'acqua, di
costituire un fondo dedicato alle spese di
manutenzione ed al pagamento del salario dei
guardiani dei pozzi.
La presente iniziativa rientra nelle priorità delle
autorità locali oltre che in quelle del piano
generale del governo federale dell’Etiopia.
Il coinvolgimento diretto dei benefîciari è elemento
fondamentale ed imprescindibile per garantire un
corretto impatto sociale e una reale
"ownership"
del progetto oltre ad assicurare la sostenibilità
sociale dell'iniziativa.
Il progetto risulta essere sostenibile anche dal
punto di vista ambientale dal momento che le
tecnologie introdotte sono rispettose dell'ecologia
del contesto.
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