L’ACQUA È VITA
INTERVENTO INTEGRATO PER MIGLIORARE L’ACCESSO ALLE RISORSE IDRICHE
E LE CONDIZIONI IGIENICO-SANITARIE NELLA REGIONE DEL TIGRAY, IN ETIOPIA

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Progetto A.A.T.O.
a cura del V.I.S. in partenariato con la Fondazione Butterfly Onlus per il miglioramento delle condizioni idriche e igienico-sanitarie in Tigray– Etiopia

 

A.A.T.O. Laguna di Venezia
Via Pepe, 102 - 30172 - Mestre (VE)
Tel. +39 041 5040793 - Fax +39 041 3969123
www.atolagunadivenezia.it
info@atolagunadivenezia.it
   

VIS Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
via Appia Antica 126 - 00179 Roma
Tel. +39 06 51.629.1 Fax +39 06 51.629.299
www.volint.it
info@volint.it

Fondazione Butterfly Onlus
Via Cerbiano 225
47032 Berrtinoro (FC)
Tel/Fax: 0543.445563
www.butterflyonlus.org 
info@butterflyonlus.org

Obiettivi

Il progetto intende migliorare le condizioni di salute della popolazione di 10 villaggi nei distretti di Irob e Saesietsaeda-Emba nella Regione del Tigray (Etiopia) favorendo l’accesso a fonti di acqua pulita per uso domestico e agricolo, aumentando il livello di conoscenza delle pratiche nutrizionali, di buon utilizzo dell’acqua e prevenzione delle malattie, migliorando le tecniche di irrigazione, e potenziando le strutture sanitarie comunitarie.

 

Regione del Tigray

La regione si trova a nord dell’Etiopia ed ha una superficie di circa 61.500 kmq, che corrisponde al 5,6% del totale della superficie del Paese. Sono circa 5 milioni gli abitanti del Tigray e l’85% è rappresentato da popolazione rurale.
Questa regione é stata segnata da circa 20 anni di guerra civile, che ha generato una grave crisi economica e sociale, sia in termini di distruzione di infrastrutture fisiche che di estremo impoverimento della popolazione.
Le attività economiche principali sono costituite dall'agricultura e dall' allevamento.

La zona orientale del Tigray è soggetta a ricorrenti siccità e i
distretti Irob di e Saesie Tsaeda Emba, aree target del progetto, sono tra quelli più colpiti dall'insicurezza alimentare.

L'insicurezza alimentare a livello di singole famiglie può nascere da svariate cause, e può arrivare a livelli devastanti quando molteplici cause si sommano: in quei casi l’insicurezza alimentare cronica è uno dei rischi più comuni.

Proprio perchè l'agricoltura è l’elemento fondante per la sopravvivenza delle comunità locali, l’avvento delle siccità ha conseguenze negative su tutti gli aspetti della vita delle famiglie.

Motivazioni di una scelta

    Questo progetto nasce dalla positiva esperienza del progetto Una goccia nel mare fa miracoli, e dalla continua e proficua collaborazione tra VIS, Fondazione Butterfly e i Salesiani di Don Bosco nel settore idrico. Le ragioni
che hanno portato a scegliere la presente azione sono le seguenti:

- L'accesso limitato all’acqua potabile e ai servizi igienici di base
Anche se l'acqua è riconosciuta come essenziale per la vita, per la salute e la dignità umana, nei due distretti interessati, non vi è sufficiente disponibilità di fonti d’accesso all’acqua per soddisfare le esigenze di base.
-
Le limitate conoscenze e pratiche in materia di nutrizione, igiene personale e strutture igienico-sanitarie.
Il problema centrale, che sta progressivamente portando a un peggioramento dello stato di salute delle comunità locali, è la limitata conoscenza e pratica in materia di nutrizione, igiene personale e strutture igienico-sanitarie. Tali carenze portano ad una elevata incidenza di patologie molto comuni quali: diarrea, infezioni respiratorie, problemi della pelle, anemia, malnutrizione, HIV-AIDS, ecc.
-La forte determinazione ad implementare un progetto che non rientrasse nei canoni di un intervento di emergenza quanto piuttosto in quelli della riabilitazione e dello sviluppo avendo quindi un approccio a lungo termine.

I beneficiari del presente progetto sono I beneficiari dell’intervento, a seconda dei diversi aspetti del progetto, si possono raggruppare per:

famiglie, che saranno destinatarie dirette di attività di sensibilizzazione su acqua, igiene e salute, svolte porta a porta; costruzione di latrine; costruzione di piccole cisterne per gli orti familiari;

- associazioni di agricoltori, che beneficeranno dell’introduzione di sistemi di irrigazione comunitari, di formazione in ambito di produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli, scambi di buone pratiche ed esperienze; anche esse saranno formate sui temi specifici della gestione dei nuovi impianti di irrigazione, delle nuove tecniche di produzione agricola, ecc.

- comitati villaggio (WATSAN), che beneficeranno della formazione sulla gestione delle risorse idriche della zona e sulla manutenzione e conservazione dei nuovi impianti realizzati; per il ruolo a loro assegnato, i WATSAN rivestiranno un ruolo chiave nella politica delle risorse idriche locali;

- villaggi, che beneficeranno della costruzione di cisterne, pozzi d’acqua e latrine comunitarie; dell’istituzione di club di igiene e sanità in cui si farà formazione su pratiche di igiene e salute; di eventi di sensibilizzazione comunitaria su alimentazione, la cura dei bambini; degli inceneritori costruiti nei posti di saute.

- scuole, che beneficeranno della costruzione di latrine, sistemi di smaltimento dei rifiuti;

- distretti, che beneficeranno della formazione dei propri esperti e addetti.

Sostenibilità finanziaria, politica e sociale dell'intervento

Dopo la fine del progetto, la gestione dei pozzi, delle latrine, e di tutte le opere realizzate sarà integralmente sostenuta finanziariamente dalle comunità locali attraverso il lavoro dei Comitati di Villaggio ed un sistema di “cost recovery” permetterà, grazie al contributo dl una piccola somma a fronte dell'utilizzo dell'acqua, di costituire un fondo dedicato alle spese di manutenzione ed al pagamento del salario dei guardiani dei pozzi.

La presente iniziativa rientra nelle priorità delle autorità locali oltre che in quelle del piano generale del governo federale dell’Etiopia.

Il coinvolgimento diretto dei benefîciari è elemento fondamentale ed imprescindibile per garantire un corretto impatto sociale e una reale
"ownership"
del progetto oltre ad assicurare la sostenibilità sociale dell'iniziativa.

Il progetto risulta essere sostenibile anche dal punto di vista ambientale dal momento che le tecnologie introdotte sono rispettose dell'ecologia del contesto.

 

 

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